L’Open Document Format è standard ISO

ODF diventa andrà quindi a corrispondere allo standard "ISO 26300", la certificazione ottenuta grazie al vasto consenso dei membri dell’Organizzazione con sede a Ginevra. Nel particolare, il formato aperto Open Document Format è basato su XML ed è alla base dei documenti di OpenOffice.org 2.0 e KOffice 1.4. Sostenuto dalla "ODF Alliance", un consorzio di circa 150 organismi sostenitori, l’ODF si presta ora ad un importante ruolo a livello di diffusione dei contenuti digitali. Già adottato da alcuni brand di primo piano del panorama IT, lo standard aperto consente infatti una diffusione capillare dei software basati su ODF anche nei paesi in via di sviluppo, grazie ai costi ridotti dei programmi che non utilizzano un formato proprietario. A distanza di pochi giorni dalla recente ratificazione di ODF da parte di OASIS (Organization for the Advancement of Structured Information Standard), Bob Sutor, Vice President of Standards and Open Source di IBM, aveva dichiarato: "Lo standard ODF rappresenta uno sviluppo chiave nella gestione dei dati e documenti aziendali. Le organizzazioni non sono più costrette ad acquistare un particolare prodotto software proprietario per accedere ai propri dati. Le informazioni chiave, come le registrazioni finanziarie, contratti governativi, dati su salari e stipendi e altre informazioni aziendali, grazie a ODF, sono utilizzabili e accessibili indipendentemente dalla piattaforma software".

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