L’origine della fiducia nel prossimo

Il nucleo caudato, prima della nuova scoperta, era già noto ai ricercatori come uno dei centri implicati nei meccanismi di ricompensa ed attesa di un premio. Gli scienziati del Baylor College of Medicine sono arrivati a stabilire il legame tra la fiducia nel prossimo ed il nucleo caudato attraverso uno studio condotto su individui in procinto di partecipare ad un gioco in materia di economia. Dopo aver diviso in coppie i soggetti, dove uno figurava con il ruolo di fiduciario e l’altro di investitore, i ricercatori hanno dato inizio al gioco, monitorando con la risonanza magnetica funzionale per immagini le risposte del cervello alle diverse fasi della prova. I giocatori dovevano investire piccole somme di denaro e l’investitore aveva a disposizione 20 dollari da assegnare al fiduciario per reinvestirli. Partendo dalla somma iniziale, il fiduciario ricavava sempre il triplo dei soldi ed era successivamente libero di scegliere la quota di denaro da rifondere all’investitore. Il risultato dell’esperimento ha dimostrato un aumento di attività nella zona del nucleo caudato quando esisteva o veniva meno l’intenzione di un giocatore di fidarsi del proprio partner. Secondo gli scienziati, la nuova scoperta potrebbe aiutare a comprendere malattie neurologiche come l’autismo e malattie psichiatriche come la schizofrenia, dove spesso si nota l’impossibilità per i malati di sviluppare un rapporto di fiducia verso altri individui, anche quelli a loro più vicini.

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