Lotta libera per il libero amore

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Ma a pochi giorni di distanza l’aria di festa e di vittoria da parte del mondo omosessuale è stato macchiato di nuovo da sangue innocente. Mosca, 3 giugno : ucciso a coltellate il vicedirettore dell’aeroporto della Kamchatka “per via del proprio orientamento sessuale non tradizionale”. La notizia ha fatto il giro di tutti i quotidiani ma lo scandalo che ha colpito la Russia è lo stesso che ha colpito molte altre nazioni nel corso degli ultimi anni. La domanda quindi sorge spontanea: si può parlare di progresso a livello mondiale nella tutela delle unioni omosessuali?

Il 2012 e 2013 verranno ricordati come anni delle leggi sui matrimoni dello stesso sesso  ma il vero progresso iniziò con l’arrivo del nuovo secolo. Nell’anno 2000, infatti, i Paesi Bassi furono i primi a legalizzare l’unione tra persone omosessuali, e a seguire ci furono il Belgio nel 2003 e Spagna e Canada nel 2005 per arrivare ad un totale di 11 paesi  contro i 78 in cui l’omosessualità costituisce ancora un reato punibile con carcere, violenza fisica e addirittura la pena di morte. Tra questi, in cima alla lista troviamo Medio oriente e Africa. Il divario mondiale nella tutela dei diritti è ancora troppo vasto ma l’Italia che ruolo sta svolgendo nella lotta alla difesa dei diritti per coppie omosessuali?

Secondo un rapporto Istat pubblicato lo scorso Maggio la maggioranza degli intervistati (62,8%) ritiene giusto che una coppia di omosessuali che convive abbia per legge gli stessi diritti di una coppia eterosessuale sposata.  Maggiore contrarietà è emersa sul tema dell’adozione dei figli in quanto il contesto familiare influenzerebbe negativamente la crescita del bambino. Su questa delicata questione ricordiamo la lettera indirizzata al presidente Obama da parte di una bambina di 10 anni figlia di due papà gay.

La Chiesa a metà Dicembre tramite papa Benedetto XVI ha riconosciuto e promosso la struttura naturale del matrimonio. Sulla stessa scia si è pronunciato di recente Mario Monti: “Il mio pensiero è che la famiglia sia costruita da un uomo e una donna”.  La posizione presa risulta chiara a tutti e a quanto pare anche lo “strano accordo”. Non lascia alcuna ombra di speranza, alcuno spiraglio che possa far intendere immediati cambiamenti. Ma la lotta italiana al libero amore è ancora aperta.

 

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