Lucca: Pompeo Batoni a Palazzo Ducale

Curata da un prestigioso comitato scientifico presieduto da Edgar Peters Bowron, la mostra "Pompeo Batoni. L’Europa delle corti e il Grand Tour" propone oltre 100 dipinti dell’artista lucchese in un percorso articolato in sei sezioni, che servirà a individuare e ripercorrere le diverse fasi della sua lunga vicenda artistica. La visita seguirà quindi un criterio prevalentemente cronologico, anche se all’interno dei singoli periodi saranno evidenziate, con opportuni abbinamenti e confronti, le tematiche e le tipologie elaborate dal pittore. Così la presenza di una serie di arredi e oggetti d’arte esposti in mostra restituirà il contesto e il gusto del “ritratto ambientato”, il genere a cui è legata la fama internazionale di Batoni.La prima sezione, Batoni e la gloria della pittura, presenterà la figura dell’artista e ne evocherà la fama conseguita nello splendido scenario della Roma neoclassica, attraverso dipinti di tema allegorico e una ricca documentazione sulla vita e la fortuna critica.La seconda, Un ingegno multiforme e la rivoluzione neoclassica, ricostruirà la straordinaria affermazione di Batoni che, in dieci anni, s’impone come l’ultimo protagonista della grande maniera, campione di una tradizione classicista destinata a rinnovarsi e a confluire nella cosiddetta rivoluzione neoclassica. Opere di carattere allegorico, dipinti storici, e soprattutto le grandi pale d’altare, come quelle destinate alle chiese lombarde tra Brescia e Milano, dimostreranno la versatilità dell’artista e la maturità di un linguaggio pittorico ormai inconfondibile.La terza, Tra il ritratto internazionale, la storia, il mito e l’immagine della chiesa trionfante, farà percepire il valore di Batoni, richiesto dalle grandi corti, tra Parma e Caserta, e dall’aristocrazia britannica, apprezzato sia per l’eleganza dei suoi ritratti che come pittore di storia. Mentre sul versante della pittura sacra, improntata ad un linguaggio più complesso, diventa il maggiore interprete delle istanze riformatrici di una Chiesa che vuole recuperare il suo ruolo nella società.I protagonisti del Grand Tour e il fascino di Roma è il titolo della quarta sezione che presenterà esclusivamente i grandi ritratti della maturità, indissolubilmente legati all’esaltante esperienza del Grand Tour, di cui divennero l’espressione più emblematica, mentre la rappresentazione delle antichità classiche rilanciava il mito e la centralità di Roma nel percorso dell’arte occidentale.La quinta sezione, Dal ritratto di stato all’apoteosi degli eroi seguirà l’affermazione, accanto alle consuete immagini dei grandi viaggiatori, di una nuova tipologia, quella del ritratto di Stato. Si tratta, a partire da quello dell’Imperatore Giuseppe II, della rappresentazione più convincente, e in certa misura esemplare, di quei monarchi riformatori che hanno fatto la storia dell’Europa illuminata. I dipinti storici e allegorici, destinati a Caterina II di Russia o a Ferdinando IV di Borbone, testimoniano invece un’inesauribile forza inventiva nella rielaborazione del genere storico impegnato nella celebrazione degli eroi.La sesta, e ultima sezione, presenterà una selezione di disegni, in parte ricollegati ai dipinti presentati nelle sale precedenti, essenziali per comprendere il procedimento operativo di Batoni e confermare la sua eccellenza in questo esercizio ancora privilegiato dall’estetica neoclassica.

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