Luigi Mainolfi in mostra a Castel di Lama

Curata da Marisa Vescovo, la mostra propone un percorso straordinario in cui sarà possibile ammirare una serie di meditazioni artistiche che trovano la loro collocazione ideale inserite nella natura. Un dialogo intenso tra ciò che ci circonda e l’opera dell’uomo. Ricordiamo infatti che il Parco Bioenergetico del Borgo Storico Seghetti Panichi, realizzato dal grande botanico e paesaggista tedesco Ludwig Winter tra il 1875 ed il 1890, è uno dei 64 Grandi Giardini Italiani. L’acqua, la luce e naturalmente le piante, creano un ambiente ricco di energia e fascino. Un parco in cui regna la biodiversità, un ambiente unico e straordinario in cui convivono piante tipiche dell’area mediterranea ed altre esotiche. Querce secolari convivono con i loti del laghetto; vicino a specie vegetali tipiche dell’area giapponese si possono ammirare diverse varietà di palmizi, vera e propria passione di Ludwig Winter.In questo contesto, fatto di natura e biodiversità, si inseriscono come corpi sospesi tra strutture e forma in un dialogo incessante con il cosmo, le opere di Luigi Mainolfi. Un poetica quella dell’artista campano che rifugge il senso del movimento artistico, della corrente o dello stile operando un percorso trasversale attraverso più di trent’anni di Storia dell’Arte. Un linguaggio universale che dialoga con i massimi sistemi attraverso elementi minimi. La terra, il bronzo, il ferro, la stoffa si trasformano sotto le mani dello scultore fino ad assurgere ad una dimensione fortemente simbolica. Chiudiamo infine col segnalare che Luigi Mainolfi è stato recentemente insignito del prestigioso Premio Michelangelo 2007.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it

    E se vuoi scopri e condividi anche tu le ultime notizie di Attualità:

    Ancora nessun commento

JUGO > Attualità > Luigi Mainolfi in mostra a Castel di Lama