Malattie cardiovascolari: caffè ancora scagionato

In particolare, si tratta di uno studio pubblicato su "Annals of Internal Medicine" e condotto su un campione di 86.000 donne e 42.000 uomini, tenuti sotto controllo rispettivamente per 24 e 18 anni.Dalla ricerca è emerso che non solo il consumo di caffè non è direttamente collegato alla possibile insorgenza di problemi cardiovascolari, tantomeno di tumori, ma che esiste addirittura un rapporto inverso dovuto alle proprietà benefiche di alcuni dei componenti del caffè stesso. Il consiglio, come sempre, è dunque quello di non privarsi della bevanda, ma di consumarla con moderazione (massimo 3 o 4 tazzine al giorno).

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