Manca la fiducia: Collina si dimette

Collina, che avrebbe dovuto lasciare l’attività già al termine della passata stagione, aveva ottenuto la proroga di un anno in seguito all’attuazione del nuovo regolamento sul limite di età per gli arbitri italiani. Dure le parole scelte dal sei volte "miglior arbitro del mondo" (secondo l’Iffhs) per comunicare la propria decisione: “Ho deciso di rassegnare le dimissioni dall’Aia. E’ una cosa che mai avrei creduto di fare, ma che oggi non posso evitare”. Delusione e rassegnazione per quella che doveva essere la stagione dell’addio e che è invece finita in un vero e proprio scontro. "Ho pensato che la decisione potesse essere capita e accettata dall’opinione pubblica anche se Opel sponsorizza il Milan. Ero convinto che ciò avrebbe rafforzato la credibilità degli arbitri, facendoci assomigliare a quelli inglesi". Proprio sulla questione della credibilità Collina sembra non aver dubbi: "Per me non sarebbe un problema arbitrare un’intera stagione in B" – l’opzione proposta dopo il caso "sponsor" – "ma (il problema è) se si crede o no negli arbitri. Se non ci crediamo dobbiamo domandarci il perché. Senza la fiducia negli arbitri è inutile andare avanti”. Mentre non è ancora chiaro se
Collina intenda lascerà definitivamente il calcio o, magari, proseguire la propria attività in un campionato estero, una cosa è invece certa, come sottolinea lo stesso fischietto viareggino, che ha chiuso il suo intervento dicendo: "Alla fine abbiamo perso tutti". Inutile sottolineare che c’è già chi auspica un ripensamento, possibilmente con un rientro nella massima serie italiana…

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