Mancano le regole? Le modelle scioperano

I lavoratori della moda protestano contro "la mancanza di regole del sistema italiano, che permette ai concorrenti stranieri di fare quello che vogliono senza l’obbligo di una licenza". Sotto accusa sono le agenzie straniere che aprono ad hoc in occasione di eventi importanti, così come le fatturazioni all’estero per attività che si svolgono nel nostro paese, ma anche l’assenza di un albo che certifichi la serietà di un’agenzia ed aiuti gli operatori e le istituzioni, queste ultime costrette a dar vita a lunghe pratiche burocratiche prima di concedere visti d’entrata alle ragazze straniere, proprio per l’incapacità di stabilire l’effettiva natura della richiesta.Questi ed altri problemi hanno così determinato una dura presa di posizione da parte dell’Assem, l’associazione che riunisce alcune delle maggiori agenzie italiane. Quello che la moda italiana chiede con il primo sciopero sono regole più chiare e ferme per un settore importante dell’economia del Belpaese e, magari, meno "esterofilia" da parte di coloro che necessitano di modelle e servizi forniti dalle agenzie.

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