Mantova: Arienti. Arte In-Percettibile

Il puzzle dei luoghi deputati alla mostra produce un Palazzo Ducale inedito, nei quali è prevista l’esposizione di circa 15 installazioni, in parte inedite e realizzate ad hoc dall’artista proprio per essere inserite nel contesto museale di Palazzo Ducale e in parte selezionate, fra quelle eseguite nel corso della sua attività, attingendo dalle collezioni del MAXXI e da collezioni private.I materiali impiegati sono semplici come carta, corda, ecc, ma scelti accuratamente, con una sapida introduzione che consiste nell’uso inedito di ciottoli morenici con i quali Arienti comporrà un’opera monumentale nel Cortile delle Otto Facce, visibile dal piano nobile che gli gira intorno, con il Giardino Pensile, il Corridoio della Pergola, la Sala dello Specchio, la Sala dei Falconi, la Sala dello Zodiaco.Ferdinando Scianna, con la sua celebre macchina fotografica, fisserà l’artista, le sue opere, la loro fabbricazione muovendosi, tra il pubblico, negli ambienti che costituiscono il percorso. Questo lavoro sarà raccolto in un volume della collana "Pesci rossi" edita da Electa, per volontà della Soprintendenza che ha inteso eliminare il consueto catalogo. L’obiettivo è quello di dare dignità di documento all’impatto dell’opera di un’artista della particolare rilevanza di Stefano Arienti con un ambiente così difficile quale può essere quello del Palazzo Ducale, luogo remoto alla contemporaneità, ma che si presta ad una avvincente contaminazione.L’artista inoltre si è impegnato a presenziare la V edizione della Giornata dedicata al Contemporaneo (3 ottobre 2009) e ad agire didatticamente, nell’arco della durata dell’esposizione, in tre giorni prestabiliti dal servizio del Palazzo che sta organizzando questo evento.La mostra viene inaugurata in occasione del Festivaletteratura, il 9 settembre, per rendere più stringente la relazione con simile manifestazione e, con ciò, collegare la programmazione culturale del Palazzo Ducale a quanto di più vivo la città di Mantova ha elaborato dagli anni ’90. Partner dell’esposizione è la Galleria Corraini, storica fucina della contemporaneità più eletta, che a sua volta ospiterà nei propri spazi l’evento dal titolo "Stefano Arienti e Giovanni Ferrario. La Danza delle Polveri".

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