Marche: convegno inaugurale della L.I.D.U.

Il dott. Roberto La Rocca, Presidente del Comitato, nella sua relazione introduttiva ha tracciato una sintesi della storia della L.I.D.U., ricordando che essa è stata fondata all’inizio del Novecento da Ernesto Nathan, indimenticato Sindaco di Roma, che si richiamava alle Leghe dei democratici fondate da Giuseppe Garibaldi nel rispetto dei valori educativi morali e civili propugnati da Giuseppe Mazzini. Nel 1922 la L.I.D.U., insieme con altre associazioni, ha dato vita a Parigi alla Fédération Internationale des Droits de l’Homme (F.I.D.H.), e nella capitale francese ha continuato la propria attività, che le era impedita in Italia dalle leggi fasciste: fra i suoi dirigenti di allora si ricordano Pietro Nenni, Giuseppe Saragat, Claudio Treves.Dopo la fine della seconda guerra mondiale, la L.I.D.U. ha ripreso la sua attività in Italia e, quale membro della F.I.D.H., ha caratterizzato la sua azione per la difesa dei diritti civili nel nostro Paese, contribuendo a livello internazionale, alla creazione dell’O.N.U., alla "Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo" del 1948, alla nascita dell’Europa ed alla "Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo" del 1950. La L.I.D.U., ha precisato il dott. La Rocca, è per statuto una associazione del tutto apolitica che accoglie individui accomunati dalla volontà di difendere tutte le libertà democratiche. Suo impegno è di vigilare perché nel territorio della Regione non si abbiano provvedimenti lesivi dei diritti dei cittadini e di ottenere la risoluzione di problemi che mettano a rischio tali diritti nei rapporti fra cittadini ed enti pubblici e privati.Altro impegno della L.I.D.U. è quello di promuovere, con l’insegnamento e l’educazione, la conoscenza dei Diritti dell’Uomo, organizzando convegni in cui dibattere le varie tematiche e stipulando accordi con le Autorità scolastiche per far conoscere ai giovani questi princìpi ed aiutarli a crescere nel rispetto consapevole di essi. Dopo aver ricordato che nelle Marche la L.I.D.U. è presente con il Comitato di Ancona e con quello di Fermo, ed è in via di costituzione il Comitato di Macerata, il dott. La Rocca ha concluso auspicando che il Parlamento possa quanto prima legiferare sui tanti aspetti della società moderna che rappresentano dei nuovi "bisogni", affinché questi possano infine diventare veri "diritti" e come tali vedere la L.I.D.U. schierata alla loro tutela.Il sen. Guido Calvi, V. Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato ed insigne giurista, ha svolto la sua relazione ricordando di essere il primo firmatario di una proposta di legge che regolamenti l’Eutanasia ed il Testamento biologico, argomenti quanto mai attuali. Pur riconoscendo il massimo rispetto per le concezioni etico-religiose che fanno della vita un bene inviolabile e della sua salvaguardia il principio fondamentale dell’attività medica, l’oratore ha tuttavia ammesso la necessità che il Parlamento, pur dopo un confronto il più ampio possibile, giunga alla regolamentazione di questo aspetto così sentito dalla società contemporanea, ponendo infine l’Italia al pari di tutte le altre nazioni europee. Ha concluso i lavori del Convegno l’on. Alfredo Arpaia, Presidente nazionale della L.I.D.U., il quale ha ricordato quali sono state nel tempo le attività della Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo, rammentandone le tante benemerenze acquisite in Italia ed all’estero. Il Presidente nazionale si è poi complimentato con gli organizzatori per l’alto livello delle tematiche toccate dal Convegno, e per la numerosa affluenza di pubblico evidentemente ad esse interessato, ed ha formulato al nuovo Comitato per le Marche i suoi voti augurali per una attività feconda di iniziative al servizio della comunità marchigiana."

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