Margaret Thatcher, luci ed ombre della Lady di ferro

Margaret Thatcher

Ciò che ha contribuito a definirla Lady di Ferro è, certamente, una delle sue più famose citazioni sull’essere donna: se devi dimostrarlo vuol dire che non lo sei, analogamente all’essere potente.

Il ritratto di questa leader non è facile da delineare perché la sua personalità è molto complessa, una donna -la Thatcher- dalle tinte forti, dal carattere deciso e dalla personalità così imponente da sfiorare a volte la presunzione e tale da averle garantito l’appellativo di Lady di Ferro. A causa di un ictus, è morta lunedì 8 aprile 2013 all’età di 87 anni; tanto è vissuta la donna più famosa al mondo. Dopo la sua morte, la stampa si è nuovamente interessata alla sua figura e a quello che è stato il suo percorso politico in tutti questi anni.

La sua carriera è iniziata nel 1979, quando divenne Primo Ministro della Gran Bretagna, in un momento in cui per le donne era difficile accedere alla vita politica. Una volta raggiunta la carica, la Lady di Ferro, s’impegnò affinché la nazione uscisse dal periodo di crisi economica che ormai colpiva la Gran Bretagna da decenni. Propose quindi, attirando a sé numerose critiche, misure molto dure, come ad esempio l’aumento dell’Iva, che colpirono l’industria manifatturiera generando perdita di posti di lavoro.

La sua fermezza, durante il primo mandato, non è un ricordo molto positivo per gli inglesi. Tra gli eventi controversi c’è anche il rapporto non semplice con il sindacato dei minatori di Arthur Scargill che diede vita ad azioni di picchettaggio dopo che la Thatcher aveva reso illegale lo sciopero.

In campo internazionale la leader conservatrice riuscì, invece, a generare un’ondata di patriottismo all’interno del Regno Unito, soprattutto quando -rapportandosi con gli altri Stati e scegliendo la via della violenza a quella della diplomazia- durante lo scontro navale riuscì a riprendersi le Isole Falkland rivendicate dall’Argentina.

Nel 1989, quando introdusse la poll tax, la sua popolarità inizio a declinare, provocando uno sciopero che coinvolse più di 18 milioni di persone. Durante il suo terzo mandato il suo carattere di pietra iniziò a creare delle spaccature all’interno del partito; i membri, infatti, iniziavano ad essere stanchi del suo carattere troppo intransigente.

La spaccatura finale avvenne quando si oppose fermamente alla creazione dell’UE. Dopo quest’avvenimento, Margaret Thatcher perse le elezioni nel 1990, dopo undici e mezzo di potere. La sua uscita di scena avvenne salendo in macchina sotto i riflettori, con le lacrime agli occhi, lasciandosi dietro un’epoca.

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