Mari e foreste, online con Greenpeace

Offrono, quindi, un primo vero quadro omogeneo e coerente della biodiversità forestale e marina. E’ così emerso come le foreste incontaminate siano ridotte ormai ad un mero dieci per cento delle terre emerse. L’atlante mostra infatti come 82 paesi su 148 abbiano perso le grandi foreste primarie, ovvero quelle con superficie integra minima di 500 chilometri quadrati. La pubblicazione delle mappe coincide con le attività di Greenpeace per la protezione della biodiversità. Mentre indaga sui carichi di legname illegale africano di origine illegale, si batte in Amazzonia contro la distruzione della foresta, mentre in Papua Nuova Guinea, con la stazione di protezione delle foreste, difende le preziose Foreste del Paradiso. L’atlante delle riserve marine propone invece di tutelare la parte più sensibile degli Oceani. In base ai dati scientifici aggiornati, utilizzando il più esteso database di informazioni oggi disponibile, l’atlante copre il 40 per cento della superficie degli Oceani. L’atlante delle foreste è disponibile anche in formato Google-map sul sito www.greenpeace.it/atlantedelleforeste, mentre per scoprire le carte degli oceani è sufficiente visitare la sezione dedicata su oceans.greenpeace.org/marine-reserves/roadmap.

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