Marrakech, Jemaa el-Fna (I)

Gruppi di cantori e danzatori e giocolieri. Ci sono incantatori
di serpenti, addestratori di animali, chiromanti. Ci sono cibi per tutti i gusti
e musica e odori e suoni incredibili. Il momento migliore per visitarla e per
godere di tutta la sua confusionaria e incredibile bellezza è al tramonto,
quando la luce colora i palazzi circostanti accentuando il tipico colore rosso
delle mura dell’intera città e la maggior parte dei turisti è ritornata nei
rispettivi alberghi. Il blu cobalto accende il cielo e la musica inizia a
diffondersi. I venditori cucinano le loro pietanze e il fumo e il profumo delle
spezie rende l’aria intrisa di un sapore antico e avvolgente.
Si
mangia in panche e in piccoli tavolini rimediati e in piedi accanto ai venditori
di carne o di lumache o di dolci o di mille altre prelibatezze marocchine.
Meraviglioso assistere ai vari spettacoli. Gli incantatori di serpenti suonano e
incantano anche i pochi turisti rimasti. Poi lentamente ripongono i loro cobra e
le loro vipere del Gabon nei rispettivi cesti per farli riposare. Un gruppo di
buffoni si esibisce in discussioni animate coinvolgendo il pubblico. Lo
spettatore viene costretto a danzare o a battere i piedi seguendo la musica. Si
suonano strumenti di ogni genere. Ed è impossibile resistere al ritmo
incalzante.Leggi Marrakech, Jemaa el-Fna (II)
Andrea Lanari

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