Marrakech, Jemaa el-Fna (II)

Infatti molti dei negozietti, molti dei
venditori di cianfrusaglie e oggettistica tipica marocchina parlano ogni tipo di
lingua e cercano di agguantare i clienti in tutte le maniere. Sempre nel pieno
rispetto ma secondo alcuni con troppa insistenza. Certo spiegare l’emozione che
si percepisce arrivando qui è difficile. E’ un insieme di sensazioni
contrastanti. Gli odori, i sapori, le grida, le urla, la luce, rendono questa
commistione di sentimenti misteriosamente accattivante e vivida. E’ un luogo da
vivere in cui perdersi lasciandosi andare agli istinti. Inseguendo un suono, un
oggetto da comprare, uno spettacolo, una sensazione. Persino
assistere ai narratori di favole e di storie, nonostante siano in arabo,
intensifica la magia che si percepisce. Se avete un attimo, concedetevi un tè
verde comodamente seduti su di una terrazza di qualche bar. La vista sulla
piazza che si gode dall’alto è impagabile. Inutile dire che queste immagini
rimarranno stampate nella vostra memoria a lungo. Nessuna macchina fotografica
potrà immortalarle con la stessa intensità dei vostri occhi.Leggi Marrakech, Jemaa el-Fna (I)
Andrea Lanari

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