Maturità 2009: ora la terza prova, poi l’orale

L’obiettivo della terza prova dell’esame di Stato consiste, infatti, nell’accertare le competenze pluridisciplinari dello studente in merito alle materie dell’ultimo anno di corso. A scegliere quali materie affrontare e in che modo sono la commissione esaminatrice in accordo con il consiglio di classe, chiamato a preparare un documento con gli argomenti trattati durante l’ultimo anno.La terza prova degli esami di stato verte su non più di cinque discipline ed è analoga alle simulazioni ed esercitazioni già effettuate dagli studenti durante l’anno scolastico. Le tipologie e il numero di quesiti sono i seguenti: trattazione sintetica di non più di 5 argomenti; quesiti a risposta singola da 10 a 15; quesiti a risposta multipla da 30 a 40; problemi scientifici a soluzione rapida non più di 2; casi pratici e professionali non più di 2; progetto 1. Se vengono utilizzati cumulativamente sia i quesiti singoli che quelli multipli, i primi dovranno essere minimo 8, i secondi minimo 16. Infine, un consiglio: meglio tentare una risposta che farsi prendere dall’indecisione e lasciare in bianco.

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