Melissa P., lo scandalo annunciato

L’opera prima di una ragazza che sotto forma di
diario racconta le sue precoci esperienze erotiche. Il film, come accadde per il libro, non mancherà di conquistare un ruolo da protagonista in talk show e
maratone televisive domenicali, ma anche e sopratutto nella mente degli italiani. Vietata ai minori di 14 anni, la pellicola girata dal regista Luca
Guadagnino non potrà certo lasciare indifferenti gli animi di coloro che la vedranno, spinti al cinema da una curiosità che spesso potrebbe sfiorare la
perversione del voyerismo. "Melissa P." racconta, attraverso il volto della giovane attrice spagnola Maria Valverde, le vicende di una sedicenne molto
dolce, incerta e smarrita. In una città bella e solare, vive con un padre ingegnere sempre fuori per lavoro e con una madre, seppur presente in casa, ancora più distante dalla figlia. Tra le mura domestiche trova però la compagnia di una nonna (Fabrizia Scacchi) vivace e disordinata, con la sigarette sempre tra le labbra e le cuffie per ascoltare musica. Melissa è innamorata, disperatamente, di Daniele (Primo Reggiani), suo compagno di classe. Ma quando scopre il sesso, proprio tra le braccia del suo amato, la sedicenne vive un’esperienza deludente e dolorosa. Nascono domande sul sesso, che si chiedono dove sia la tenerezza di quell’atto così umiliante e brutale. Melissa vuole avere delle risposte e le cerca proprio nel sesso. Nel suo diario registra gli
incontri con vari uomini, dal custode del museo all’amico sadico di Daniele, fino ad arrivare ad un frequentatore di chat erotiche. In questo tormentato percorso vive sofferenze intime che non può raccontare, se non alla nonna, che però presto se ne andrà dalla sua casa. Con il destino nelle sue mani, Melissa dovrà cercare di imparare a nuotare nel mare dei propri turbamenti. A volere questo film è stata più di tutti Francesca Neri, impegnata per la prima volta nel ruolo di produttrice. A spingerla in questa nuova avventura è stata la voglia di trasmettere al grande pubblico, ma sopratutto alle altre donne, le emozioni che lei stessa ha provato leggendo "100
colpi di spazzola prima di andare a dormire". Proprio quelle pagine, che tanto hanno scandalizzato parte dell’opinione pubblica italiana, hanno creato le
basi per l’esordio come produttrice della Neri (Bess Movie). "Il sesso – aveva commentato l’attrice – è uno dei primi modi per la donna di avere coscienza di sé. E’ la prima forma di comunicazione verso se stessi e verso gli altri". L’obiettivo della pellicola non è quindi quello di mostrare la vita sessuale di una ragazzina, ma quello di evidenziare l’impatto che questa ha avuto nella formazione di un’adolescente. Il film, realizzato interamente a Lecce e costato circa 3,4 milioni di Euro, è prodotto dalla neonata Bess Movie di Francesca Neri e Claudio Amendola, in collaborazione con la Sony
Pictures Releasing Italia, la spagnola Pentagramma e la Columbia Pictures.
"Melissa P.", vietato ai minori di 14 anni, è nelle sale italiane dal 18 novembre 2005.

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