Memoria? Con gli spinelli è solo un ricordo

Gli spinelli, se fumati con una certa frequenza per alcuni anni, causerebbero una decisa riduzione della memoria, della concentrazione e addirittura una perdita della fluidità del linguaggio. La ricerca, coordinata da Lambros Messinis e pubblicata sulla rivista scientifica Neurology, ha analizzato le capacità cognitive di tre gruppi di individui: i primi due composti da 40 fumatori abituali di marijuana (almeno 4 spinelli al giorno), dei quali la metà consumatori da 10 anni e l’altra metà “solamente” da 5; il terzo, invece, da 24 consumatori occasionali, ovvero che abbiano fumato da 1 a 20 spinelli in tutta la vita e comunque non entro i 2 anni precedenti lo studio.

Se per quest’ultimo gruppo pare che la mente sia assolutamente sgombra da ogni annebbiamento, per i fumatori più accaniti gli effetti deleteri degli spinelli sembrano tutt’altro che blandi. Premettendo che nessuno aveva mai fatto uso di altre droghe e che l’ultimo spinello, per gli  habitué della marijuana, risaliva ad almeno 24 ore dall’inizio degli esami, va sottolineato come i risultati della ricerca appaiono inequivocabilmente allarmanti: la prontezza nel prendere una decisione si è infatti dimostrata ridotta del 70% nei fumatori di lungo corso, del 55% per chi usa cannabis da 5 anni e solo dell’8% per gli “occasionali”.

Stessa musica nei test per la memoria, che hanno fatto registrare risultati sconfortanti per i consumatori decennali e sotto la media per quelli che fumano spinelli da un quinquennio. Ora, non rimane che verificare se ci si trovi davanti a danni permanenti o reversibili con qualche anno di astinenza, nonché valutare se questi effetti siano ancora più pericolosi per gli adolescenti.

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