Mercoledì 29 marzo: eclisse di sole

Come sempre accade in questi casi, migliaia di appassionati si daranno appuntamento per assistere all’evento direttamente dai luoghi più interessati dal fenomeno, tra questi i partecipanti ai viaggi promossi dalla UAI, con due campi di osservazione allestiti nei pressi del confine tra Libia ed Egitto. L’eclisse di mercoledì 29 marzo rappresenta un momento raro, la prossima visibile sulla costa settentrionale dell’Africa si verificherà infatti non prima dell’anno 2027, mentre in Italia, dopo quella ormai lontana del 15 febbraio 1961, dovremo attendere nientemeno che il 3 settembre del 2081. A chi decide di osservare il fenomeno, l’Unione Astrofili Italiani raccomanda l’uso delle seguenti protezioni per la vista: si parte dai filtri come quelli in vetro per telescopi ad alcuni vetri da saldatore, sino alle pellicole ("mylar" o "astrosolar") utilizzate per i diffusi "occhialini per eclisse". Gli altri metodi, sottolinea la UAI, oltre ad essere inefficaci, possono anche rivelarsi pericolosi. Per chi invece desidera l’aiuto di un esperto per godersi appieno l’esperienza, la UAI promuove una campagna di informazione rivolta al pubblico relativa alle indicazioni per poter osservare il fenomeno dell’eclisse ed alle manifestazioni pubbliche organizzate per l’occasione. Infine, ecco i momenti di "fase massima" dell’eclisse nelle principali città italiane: Milano 12:37, Firenze 12:38, Roma 12:37, Napoli 12:38, Bari 12:42, Reggio C. 12:36, Palermo12:33, Cagliari 12:28.

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