Messaging: Talk fa rima con Google

Dalle indiscrezioni
diffuse in anteprima dal Los Angeles Times, fino al momento del lancio ufficiale
e della pubblicazione delle prime prove "su strada", analisti, giornalisti e
blogger hanno dato vita ad un valzer di previsioni e commenti incontenibile. La
potente macchina messa a punto da Larry Page e Sergey Brin, fondatori di Google,
anche questa volta ha fatto centro. Il successo è immediato, non solo per la
virtuosità del software, ma anche per l’impatto mediatico ottenuto grazie ad
sapiente utilizzo dei canali della comunicazione. Il risultato è evidente: da
oggi, seduti davanti ad un computer, il termine "Talk" farà rima con Google.
In merito ai dettagli tecnici, va segnalato che la versione "beta" del
programma è riservata agli utenti Gmail, l’email di Google attualmente
disponibile solo su invito. Dall’interfaccia di
Google Talk,
caratterizzata dall’estrema chiarezza e semplicità tipica dei prodotti Google, è
comunque possibile aggiungere i propri contatti, ai quali viene offerto, se
necessario, un nuovo account Gmail.
Il
servizio è inoltre caratterizzato da un’inedita compatibilità con altre
piattaforme; basato su Jabber, una piattaforma "aperta" per l’instant
messaging, GTalk offre agli utenti la possibilità di comunicare utilizzando
client differenti, come Miranda Im o  iChat di Apple. Oltre ai messaggi
testuali, il software permette la comunicazione "voce" da PC a PC. La strada
per affermarsi ai danni di concorrenti del calibro di AOL, Yahoo! e Microsoft è
ancora lunga, ma Google anche
questa volta sembra avere tutte le carte in regola per conquistare le simpatie
di milioni di utenti. Per non parlare delle indiscrezioni sulle future
funzionalità VoIP…

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