Michelangelo per Capossela e Brunello

Il desiderio di trovare un repertorio di lamentazioni in grado di spaziare dalla musica antica alle litanie delle prefiche del Sud Italia, ha infatti portato Capossela e Brunello ad elaborare un progetto autonomo per la rassegna "Genio fiorentino". Partendo soprattutto dalle "Rime", laddove "il lamento è insito nella tensione alla bellezza", spiegano. Ed è per questo che lo stesso Capossela, raccogliendo la sfida, si è cimentato con la composizione di nuove musiche per otto "Rime", che andranno ad affiancare, nell’esibizione, le tre già musicate da Philippe Eidel (Altra figura, Fuggite amanti, Sol e notte). "Ho provato – spiega l’artista – a musicarle in modo molto cantabile, direi che portano benissimo i loro cinquecento anni e in questo sono quasi coetanee allo strumento di Brunello, che ne ha soltanto quattrocento. Sul fronte della formazione, abbiamo pensato al violoncello per esprimere la fatica, e alla viola da gamba per la bellezza. Gli fa eco Brunello: "…una voce come quella di Vinicio, che dell’arco ha la tensione dell’attrito e la flessibilità del legno curvo che fa vibrare il sistema nervoso delle corde, sarà affiancata da corpi legnosi, forme antiche di viole da gamba e violoncello".Accanto alle "Rime" michelangiolesche, altro sarà il materiale che Capossela e Brunello proporranno nel corso del concerto, tra cui un inedito intitolato "Noli me tangere", e ispirato a Capossela dal celebre dipinto attribuito al Pontormo: "Nella fede fidati, sono con te, sono dentro te, ma sono così leggero ora, che non mi si può più toccare…" Bach, Monteverdi e due lamentazioni strumentali, suonate da Mario Brunello e dal violista Paolo Pandolfo, faranno da colonne del "tempio" nel quale ci si immergerà nelle appassionate "Rime" di Michelangelo cantate dalla musica di Capossela…Il concerto "Fuggite, amanti, amor – Rime e Lamentazioni per Michelangelo" sarà presentato in prima nazionale, in occasione della manifestazione "Genio Fiorentino", il 14 maggio, presso la Galleria dell’Accademia a Firenze, nella sala che ospita il David di Michelangelo e in replica, il 15 maggio, presso la Chiesa di Santo Stefano a Ponte Vecchio. Il 7 giugno il concerto verrà poi presentato a Roma, all’Accademia di Santa Cecilia.

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