Micro hybrid drive, la smart più economica

Nel dettaglio, la smart micro hybrid drive utilizza le fasi di esercizio al minimo per spegnere temporaneamente il motore e interrompere così il consumo di carburante, le emissioni di scarico e quelle acustiche. Insieme al cambio manuale automatizzato presente sul veicolo di serie, questa funzione di start/stop consentirebbe un risparmio di carburante pari a circa l’8%: il consumo si riduce, infatti, di circa 0,4 litri per 100 chilometri (da 4,7 litri a 4,3 litri circa).

Il cuore del sistema è rappresentato da uno speciale alternatore-starter azionato a cinghia che svolge contemporaneamente le funzioni di motore di avviamento e dinamo. Il sistema, non appena il guidatore rilascia il pedale del freno, è in grado di avviare in una frazione di secondo il motore a combustione interna. Questo consente di rinunciare ad un motore di avviamento di tipo tradizionale che agisce sul volano dell’albero motore.

In pratica, la centralina elettronica dell’alternatore-starter azionato a cinghia spegne il motore a combustione interna nelle fasi di esercizio al minimo, ad esempio davanti ad un semaforo rosso, agli incroci ed in coda. Per garantire maggiore economicità e comfort, l’elettronica spegne il motore alle velocità inferiori a 8 km/h, quando il guidatore preme il pedale del freno, segnalando l’intenzione di fermare la vettura. Il motore riparte non appena il guidatore rilascia il pedale del freno, garantendo così una risposta immediata. Segnaliamo, infine, che la funzione di start/stop può essere disattivata, se necessario, tramite un pulsante sulla consolle centrale, fino al successivo avviamento del veicolo.

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