Milan KO, la Roma espugna San Siro

Tre punti in 5 turni casalinghi è roba da far saltare la panchina a qualsiasi allenatore di provincia, ma Ancelotti predica calma, Berlusconi fa metafore mitologiche alludendo al sonno rossonero, i tifosi cominciano a scaldarsi e chiedono a Galliani rinforzi dal mercato. L’Inter fa un passettino (0-0) a Palermo dimostrando di saper tenere anche nelle giornate meno felici, ma ora sentono il fiato sul collo proprio dei romanisti che, pur senza Totti, se la sanno cavare bene. Disastrosa per la credibilità arbitrale e sulle doti magiche di Collina la prestazione di Bergonzi in Napoli-Juventus (3-1).Chi si stropiccia gli occhi a vedere la "vecchia signora" derubata da un fischietto ha la sua vendetta. I restauratori del vecchio potere già inneggiano alla triade. Ma erano altri tempi. Moviola in campo, lealtà sportiva, incapacità dei direttori di gara sono i soliti temi che hanno animato la serata dei salotti tv, ma alla fine la domanda sorge spontanea: ma chi è che pone il veto davanti al progresso tecnologico nel gioco più amato? A questo punto mostri la propria faccia. Bene il Torino (2-0) che regola il Cagliari così come il Catania (2-0) su una Sampdoria fin troppo discontinua. Non va meglio alla Lazio che in piena emergenza cade all’Olimpico (0-1) per merito dell’Udinese sempre gagliarda in formato trasferta così come l’Atalanta (0-1) capace di superare l’Empoli a domicilio: ma i toscani non erano fenomenali dopo aver battuto il Milan la scorsa settimana? Il Parma salva la panchina di Di Carlo (3-2) al Livorno, mentre Siena e Reggina (0-0) si spartiscono un punticino che muove la classifica così come fanno Genoa e Fiorentina (0-0).

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