Milano: Robert Wilson. VOOM Portraits

Visionario ed eclettico, Robert Wilson ha rivoluzionato con il suo linguaggio teatro, arti visive, design, moda, architettura e media. A metà degli anni ’70 Wilson ha iniziato a sperimentare il videoritratto creando una serie di 100 episodi da 30 secondi noti come Video 50.

Nel 2007, dopo oltre due anni di lavoro con VOOM HD Networks, compagnia pionieristica nella ricerca sulle tecnologie per la televisione in alta definizione, prendono forma i VOOM Portraits: una serie di video ritratti in alta definizione che ritraggono protagonisti dello star system, gente ordinaria e animali straordinari.I VOOM Portraits sembrerebbero ad un primo sguardo tradizionali ritratti statici. D’improvviso però un battere di ciglia, un movimento del piede, un’impercettibile modifica della postura del soggetto cambia radicalmente l’esperienza della percezione. Per l’ideazione dei videoritratti l’artista trae ispirazione da film, arte, avvenimenti storici quasi a creare una serie di “atti unici”.

I 24 videoritratti disposti da Wilson nelle 18 sale degli appartamenti storici di Palazzo Reale, esaltano il contrasto tra l’uso della tecnologia e gli arredi d’epoca delle diverse sale. Le opere si alternano tra ritratti singoli e installazioni complesse che ritraggono uno stesso soggetto su molteplici schermi.Da segnalare che i ritratti sono accompagnati da colonne sonore create per l’occasione da musicisti del calibro di Lou Reed, Tom Waits, Bernard Hermann, Michael Galasso, Big Black, Bach reinterpretato da Glenn Gould, Hans Peter Kuhn, Ethel Merman. “Robert Wilson. VOOM Portraits” presenta per la prima volta al pubblico anche i nuovi ritratti della coreografa giapponese Suzushi Hanayagi, appositamente realizzati da Wilson per questa occasione.

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