Missione Eneide: Vittori in orbita

Ora la Soyuz TMA-6 impiegherà circa due giorni per raggiungere la
ISS. Secondo i piani, la navicella dovrebbe effettuare l’attracco automatico con la Stazione alle 04:19 CEST del 17 aprile, mentre il portello dovrebbe aprirsi due orbite dopo, alle 07:05.
Roberto Vittori è l’ingegnere di volo della Soyuz TMA-6 e ha assunto un ruolo attivo nelle operazioni di pilotaggio e aggancio del veicolo spaziale, affiancando a tutti gli effetti il comandante della Soyuz, il cosmonauta russo Sergei Krikalev. Vittori
avrà inoltre un ruolo importante anche nelle operazioni di rientro, discesa e atterraggio del volo di ritorno. Durante la sua missione di 10 giorni, otto dei quali da trascorrere a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, Vittori
condurrà un intenso programma di esperimenti nel campo della fisiologia umana, della biologia, della tecnologia e dell’istruzione.
Gli studi coprono un ampio spettro di ricerche scientifiche, fra le quali quelle sull’affaticamento negli arti superiori degli astronauti, i cui risultati dovrebbero contribuire ad agevolare lo sviluppo di metodi per combattere la fatica, permettendo agli astronauti di mantenersi in perfette condizioni fisiche e migliorare le proprie prestazioni.
Le ricerche biologiche previste includono anche un esperimento di germinazione di piante. Questo esperimento deve verificare la fattibilità della crescita di germogli nello spazio come potenziale fonte di alimenti a elevato valore nutritivo.
L’esperimento è eseguito anche in chiave didattica, con lo scopo di suscitare l’interesse degli studenti nella ricerca scientifica nello spazio. Si tratta di coinvolgere intere classi scolastiche in esperimenti di germinazione di semi del tutto simili a quelli condotti da Roberto Vittori nello spazio.
Per quanto riguarda le dimostrazioni tecnologiche, Vittori dovrà testare la resistenza di componenti elettrici da utilizzare nei microsatelliti, oltre a condurre un esperimento di verifica e misurazione dei segnali GPS ed EGNOS in orbita terrestre bassa. Questi segnali verranno utilizzati nel sistema di navigazione combinato GPS/EGNOS, destinato al controllo e alla guida dei veicoli spaziali di nuova generazione.
La missione Eneide è co-sponsorizzata dal Ministero della Difesa Italiano e dalla regione Lazio, nel quadro di un accordo tra
l’ESA e l’Agenzia Spaziale Federale Russa Roscosmos.

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