Mito e realtà del riscaldamento globale

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L’osservazione del clima: I rapporti del Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) indicano che la temperatura media della superficie terrestre è aumentata, durante il XX secolo, di quasi 1°C, e per il futuro le stime sono concordi nell’indicare un ulteriore significativo aumento, benché difficile da quantificare. Il surriscaldamento climatico si registra soprattutto a partire dalla metà del secolo scorso, e la comunità scientifica è in larga maggioranza propensa ad attribuire il fenomeno all’incremento di concentrazione dei gas serra, a causa in particolare della deforestazione e dell’uso di combustibili fossili; da qui l’esigenza di adottare severe misure correttive (Protocollo di Kyōto).

Il Climategate: Nel novembre del 2009 i server del Climatic Research Unit (CRU) dell’Università di East Anglia (Norwich, Inghilterra) furono violati e una grande quantità di email e documenti riservati fu prelevata e pubblicata illegalmente sul web. Le informazioni sottratte sembravano alludere ad una segreta cospirazione per manipolare i dati scientifici, al fine di attribuire alle attività umane le maggiori responsabilità per i mutamenti climatici in corso. Anche se successive indagini hanno rilevato, in qualche caso, scorrettezze e comportamenti non del tutto trasparenti da parte degli scienziati del CRU, tuttavia la buona fede e la validità del lavoro era sostanzialmente confermata. Ciononostante la vicenda ha messo la comunità scientifica in pessima luce agli occhi dell’opinione pubblica, lasciando ombre e dubbi che permangono tutt’oggi.

Le variazione climatiche nella storia della terra:  Le tesi dei ‘negazionisti’ si saldano con le speculazioni dei ‘cospirazionisti’ sull’esistenza di un presunto governo occulto mondiale che manipolerebbe l’economia, la scienza, la cultura, i mass media, per finalità di potere e controllo. Essi sostengono che il surriscaldamento climatico non ha a che vedere con le attività umane, ma rientra nelle normali oscillazioni sistemiche che sono peraltro ben documentate nella storia della Terra. Anzi, lo studio delle ere glaciali trascorse sembrerebbe suggerire un’imminente repentina inversione di tendenza e il precipitare della Terra in una nuova glaciazione.

Se così fosse, allora, un eventuale contributo delle attività umane al riscaldamento globale potrebbe paradossalmente risultare positivo, venendo a contrastare, almeno in parte, una naturale prossima tendenza al raffreddamento.

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