Moige: campagna contro le insidie del web

Secondo una recente indagine di SWG, infatti, genitori e insegnanti sono più consapevoli di un tempo delle minacce del Web, ma rimane scarsa la conoscenza delle tecnologie esistenti per evitarle. Una lacuna importante se si considera che in Italia è in aumento il tempo trascorso in rete dai minori e i relativi pericoli soprattutto provenienti dai social network.Oltre 1 genitore su 2 (55%) è preoccupato dei rischi che possono correre ma quasi la metà (41%) non adotta sistemi di controllo parentale Il 52% dei genitori ha dichiarato che i propri figli si connettono ogni giorno, con una frequenza media di utilizzo della rete superiore a 5 giorni la settimana, mentre l’80% degli insegnanti lavora in istituti che danno la possibilità agli studenti di accedere alla rete, anche se per un tempo molto limitato nell’arco della settimana. Il web diventa quindi uno strumento importante non solo per informarsi, studiare o effettuare download di file, ma anche per condividere e socializzare in modo semplice e immediato.In risposta ai dati emersi dalle indagini SWG e alla evidente necessità di aumentare fra i ragazzi in primis, ma di pari passo anche fra i genitori e gli insegnanti, la conoscenza delle potenzialità e dei rischi della Rete e offrire informazioni semplici ed efficaci per l’utilizzo corretto e sicuro di Internet, prende dunque il via la campagna informativa “Non cadere nella rete! Cyberbullismo e altri pericoli del web". Gli esperti del Moige affiancati degli agenti della Polizia delle Comunicazioni visiteranno le scuole medie inferiori italiane per parlare e confrontarsi con i ragazzi, i genitori e gli insegnanti sul tema della sicurezza informatica e fornire consigli utili per usare correttamente le potenzialità della rete senza correre rischi.

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