Mondiali: Siamo una squadra fortissimi

Niente di strano, penserete, in fondo il "pallone" è da sempre una passione per il popolo italico. Eppure, durante i festeggiamenti, qualcosa di diverso si è potuto vedere, o meglio, ascoltare. Accanto al tradizionale attacco di "Fratelli d’Italia", è infatti riecheggiato un ritornello molto meno istituzionale e ben più curioso: "Siamo una squadra fortissimi". Stiamo parlando del cult radiofonico-calcistico dell’anno, o forse del decennio, o addirittura del secolo. Un successo capace di far impallidire anche Gianna Nannini ed Edoardo Bennato, interpreti della colonna sonora di Italia ’90, "Un’estate italiana". Certo, le sonorità non sono proprio quelle di un inno nazionale e il testo non è poi così orecchiabile e grammaticalmente corretto come "Notti magiche, inseguendo un goal", eppure "Siamo una squadra fortissimi" sta cavalcando le classifiche dei brani più scaricati dal web e presto diventerà un singolo a tutti gli effetti. Pensare, che il brano nasce dalla mente del comico di Zelig Luca Medici, in arte Checco Zalone, come sigla del programma radiofonico "Deejay Football Club – Speciale Mondiali". E’ bastato un niente, però, che si trasformasse nel vero tormentone di Germania 2006, eletto a furor di popolo come colonna sonora ufficiosa delle notti mondiali all’italiana. Le ragioni di questo immediato successo? Semplice, basta scorrere le parole del primo verso: "Stoppi la palla al volo, come ti ha imparato tanto tempo fa / quando giocavi invece di andare a scuola / quanti sgridi ti prendevi da papà / perché sognavi un giorno che avresti stato / nell’Italia convocato adesso / tutti sono con te / ma ci devi dimostrare che…" E poi tutti insieme per il ritornello: "Siamo una squadra fortissimi / fatta di gente fantastici / e nun potimm’ perde /e fa figur’ e mmerd’…". Immancabile un "sottile" richiamo alle vicende di calcioopoli, con una telefonata in pieno stile intercettazione e una richiesta piuttosto esplicita al grande Luciano moggi: "dacci tanti orologi agli albitri internazionali / si no co’ cazz’ che vinciamo i mondiali". Impressionate scoprire come la canzone non abbia ammaliato soltanto il grande pubblico di Radio Deejay, ma anche artisti italiani del calibro di Eros Ramazzotti, Claudio Baglioni, Carmen Consoli, Max Gazze’, Antonello Venditti, Paolo Belli, Jovanotti ed Enrico Ruggeri. Grandi cantanti che hanno deciso di partecipare alla realizzazione di un medley che, possiamo scommetterci, verrà ricordato come il vero e unico tormentone dell’estate 2006.

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