MotoGP: ancora Ducati, ancora Stoner

Alla fine, mentre l’asfalto si asciugava, ha progressivamente portato il suo vantaggio fino a 11 secondi, aggiudicandosi la sua quinta vittoria su otto gare finora disputate. Casey Stoner e la Ducati hanno così provato ancora una volta di essere un’accoppiata vincente, in ogni tipo di pista e condizione. Meno bene è andata al suo compagno di squadra Loris Capirossi, che dopo aver recuperato fino alla quinta posizione e mentre stava girando sul passo più veloce in assoluto, è stato protagonista di una fatale scivolata alla Redgate.

A fine gara, Casey Stoner non ha ancora voluto parlare di titolo mondiale: "Per ora mi godo queste gare, sia che salga o meno sul podio, e non vado più in là col pensiero. E’ sicuramente un bel momento, ho più confidenza in me stesso e nella moto. E mi sto divertendo". Altrettanto soddisfatto, naturalmente, si è detto il Direttore Progetto Ducati MotoGP Livio Suppo: "Penso che questa vittoria dimostri una volta per tutti che la velocità massima non è il vantaggio maggiore di Casey perchè qui, su questa pista, la top speed non conta nulla, soprattutto in queste condizioni. Casey è geniale, è fantastico nella gestione della gara".

Dopo la gara di Donington, che ha visto Valentino Rossi accontentarsi della quarta posizione finale, dietro all’australiano della Ducati ma anche al suo compagno di squadra in Yamaha Colin Edwards e al pilota Suzuki Chris Vermeulen, la classifica generale vede Stoner (165) in vantaggio di ben 26 punti proprio sul "Dottore" (139). Con dieci gare al termine del campionato, la lotta per il titolo è comunque assolutamente aperta e vede ancora in corsa anche lo spagnolo Dani Pedrosa su Honda (106).

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