MotoGP: Capirossi scende dalla Ducati

In un’intervista rilasciata a Enrico Biondi per La Stampa, il campione "numero 65" non ha voluto nascondere il suo disappunto e la sua amarezza per il comportamento della Ducati, colpevole, a suo dire, di averlo tenuto all’oscuro della firma del contratto con Melandri – che affiancherà Casey Stoner dal prossimo anno – fino all’annuncio pubblico di Laguna Seca. Non solo, anche l’offerta che la Casa italiana ha fatto al manager di capirossi, Carlo Pernat, non sarebbe stata proporzionata alle richieste del pilota, non tanto dal punto di vista economico, ma più che altro da quello umano e soprattutto tecnico.

Intanto perché a Loris sarebbe stata offerta una terza moto, sì ufficiale e identica a quello di Stoner e Melandri, ma pur sempre inserita nella struttura del team D’Antin. Inoltre, precisa Capirossi nell’intervista, non avrebbe potuto contare sul supporto del suo ingegnere Christian Populin, che dal prossimo anno si dedicherà a Melandri. Quanto basta, insomma, a parlare di un pessimo trattamento, non adatto a chi come lui ha ricevuto molto dalla Ducati, ma anche dato molto e in modo evidente allo sviluppo di una moto ora vincente.

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