MotoGP, fino all’ultima curva

Ma la storia parla anche di Honda e Yamaha, le due case giapponesi sempre in continua lotta per la leadership nazionale e mondiale e di due amici-rivali pronti a sfidarsi sino all’ultima staccata per poi ritrovarsi a far vacanza assieme. E’ questo lo spirito del mondiale MotoGp, frutto di un’estate rovente che ha visto “the doctor” lasciare la casa dal marchio alato per quella del diapason. Scelte di casa Honda, che forse riteneva le sue moto più importanti del pilota o più probabilmente scelte di natura economica, ciò non toglie che con Rossi la Yamaha sembra aver imboccato la strada del rilancio dopo gli ultimi anni bui. Già, perché il pilota di Tavullia oltre ad essere probabilmente il miglior centauro del circuito è anche un grande collaudatore, un uomo che sente la moto come pochi altri e che con un’intera casa motociclistica che lavora per lui, ha saputo sin dalla prima messa in strada, dare uno spirito vincente alla M1. A quasi metà campionato ci sembra oramai chiara la situazione: due piloti su tutti e Biaggi a rincorrere, ma le incognite da qui a fine campionato potranno essere ancora molte, dallo sviluppo della moto, che vede ancora la Honda più avanti rispetto alla Yamaha e alle altre scuderie, sino al fattore gomme. Parlando di pneumatici infatti, nonostante tutti i problemi riscontrati ad inizio stagione, tra cui lo spaventoso incidente di Tamada, la Bridgestone sembra ora poter dire la sua, soprattutto su asfalti caldi come quelli del Brasile dove la Michelin non è sembrata a proprio agio. Tornando all’attualità, in queste due settimane tra il Gp del Brasile, dove sia Rossi che Gibernau hanno dovuto cedere il passo per le cadute, e quello di Germania, i piloti non mancheranno certo di affilare le armi per concedere al pubblico lo spettacolo di sempre e sarà ancora battaglia aperta fino all’ultima curva.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it
JUGO > Attualità > MotoGP, fino all’ultima curva