MotoGP: il titolo scivola dalle mani di Rossi

Con otto punti di vantaggio e la prima posizione in griglia i giochi sembravano davvero fatti. Ad essere onesti, già dal GP dell’Estoril, durante il quale Pedrosa aveva abbattuto la moto e il morale del suo compagno di squadra e leader della classifica Nicky Hayden, molti si erano preparati a festeggiare l’ottavo titolo di Valentino Rossi. E invece, dopo pochi giri, Valencia ha decretato la fine del sogno. Una caduta, una scivolata con la moto che scorre oltre l’asfalto e arriva fino sull’erba. Questa volta non è possibile parlare di sfortunata: il "Dottore" ha commesso un errore, uno di quei pochi che hanno trovato spazio in una carriera costellata di grandi successi. Certo, la moto di Rossi non era al 100%, lo avevano dimostrato i tempi del warm up, lo si capiva benissimo dai primi giri della gara. Poi però l’errore, la scivolata e il tentativo dell’ennesima rimonta, questa volta troppo difficile anche per che ha saputo riscrivere la storia del motociclismo italiano. Il sogno iridato è andato in frantumi, i fan di Valentino lo hanno capito da subito, quando dai box di Hayden si è alzato il cartello con su scritto "ROSSI P 20", ovvero Rossi in ventesima e ultima posizione. L’americano ha quindi rimesso, questa volta definitivamente, le mani su quel titolo mondiale che durante la stagione è sembrato a volte vicinissimo, altre appeso a un filo, altre ancora quasi irraggiungibile. Oggi, Nicky Hayden è campione del mondo della MotoGP, un risultato ottenuto con una grande determinazione, un’incredibile costanza di rendimento e una gran capacità di reagire. "The Kentucky Kid" ha sopportato la pressione, il rapporto con un team che ha sempre dimostrato di credere più nel giovane Pedrosa e le critiche di chi, anche quando aveva 51 punti di vantaggio su Rossi, continuava a scommettere sull’italiano, sull’unico vero campione del motociclismo moderno. Eppure, alla fine l’ha spuntata e ora è lui l’unico vero vincitore. Intanto, il Gran Premio di Valencia ha raccontato anche una storia dal sapore completamento diverso, quella del campione di Superbike Troy Bayliss tornato "per caso" in sella ad una Ducati di MotoGP. A 38 anni doveva semplicemente sostituire l’infortunato Sete Gibernau e invece ha battuto tutti, compreso Loris Capirossi, e ha vinto la gara conclusiva della stagione davanti al compagno di squadra e al neo campione del mondo, Nicky Hayden.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it

    E se vuoi scopri e condividi anche tu le ultime notizie di Attualità:

    Ancora nessun commento

JUGO > Attualità > MotoGP: il titolo scivola dalle mani di Rossi