MotoGP: la pioggia rallenta Rossi

A mettere a freno le ambizioni del "Dottore" ci ha pensato la pioggia, caduta sulla pista fin dai primi giri e diventata poi così insistente da costringere i piloti all’attesissimo "cambio moto", procedura introdotta dal nuovo regolamento della MotoGP che permette ai piloti di rientrare ai box durante la gara in caso di precipitazioni atmosferiche. Valentino Rossi, che nei primi giri si era reso protagonista di un’esaltante rimonta dopo aver perso alcune posizioni in partenza, ha impiegato numerose tornate prima di trovare la giusta confidenza con la sua Yamaha in assetto da bagnato e ha così dovuto cedere il passo ad avversari subito più competitivi di lui. Su tutti Marco Melandri che sull’asfalto bagnato si è dimostrato davvero imbattibile, tanto da vincere il GP d’Australia con un margine di vantaggio davvero imbarazzante sulla Suzuki di Chris Vermeulen, Rossi, e via via tutti gli altri. A fine gare, le posizioni che seguono il podio parlano di una redivivo Sete Gibernau quarto, del leader della classifica iridata Nicky Hayden quinto, seguiti da Stoner, Capirossi e Nakano. A conti fatti, il pilota di Tavullia ha quindi rosicchiato altri 5 punti a "Kentucky Kid", anche grazie ad un sorpasso ai danni di Gibernau andato in scena all’ultima curva. Ora, la corsa verso il titolo vede Hayden sempre primo a 225 punti, tallonato da Rossi a meno 21, con Pedrosa e Melandri indietro di 32 punti e Capirossi di 45. Come anticipato, la rimonta di Valentino sarebbe però stata più evidente se la pioggia non fosse caduta sul circuito: nei primi giri il pilota della Yamaha aveva infatti dimostrato di essere senza alcun dubbio il migliore in pista, regalando agli appassionati alcuni giri da antologia del motociclismo. Dopo un momento di incertezza alla partenza, che lo aveva proiettato dalla prima fila a navigare in mezzo al gruppo, Rossi ha fatto vedere una serie di sorpassi a dir poco entusiasmante, recuperando fino alla seconda posizione. Hayden aveva invece dimostrato di essere piuttosto in crisi sull’asfalto "quasi asciutto", scivolando addirittura in sedicesima posizione. Senza pioggia, quindi, ora probabilmente avremmo parlato di un Valentino Rossi ad un passo dal suo ottavo titolo mondiale. La corsa iridata, a tre Gran Premi dalla fine, è comunque apertissima e vede tra i protagonisti anche il ritorno di Marco Melandri. Il prossimo appuntamento è fissato per il 24 settembre in Giappone.

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