MotoGp: si vede l’arrivo

Se per Pedrosa in 250 e Dovizioso in 125 il mondiale è a portata di mano, anche per Rossi tutto sembra volgere al meglio. Per quanto da sempre ostico al pilota di Tavullia, il GP del Giappone potrebbe aver rappresentato la chiave di volta di un mondiale che ad inizio stagione non lo dava certo per favorito. Nella giornata di gloria di Makoto Tamada infatti, “The Doctor” è riuscito nell’impresa di agguantare un secondo posto fondamentale quanto insperato alla vigilia. Una piazzamento d’onore che però profuma di mondiale, in virtù dei 10 punti guadagnati su Gibernau ed i 20 sullo sfortunato Biaggi. Sono ora 39 le lunghezze che separano il Valentino nazionale dal pilota catalano e ben 71 quelle che lo dividono dal centauro romano che, a parere di molti e salvo grandi stravolgimenti, sembra oramai tagliato fuori dai giochi. Una situazione di vantaggio che difficilmente Rossi si lascerà sfuggire, padrone di una M1 sempre più “addomesticata” tra le sue mani e con tutta la sicurezza dei 5 mondiali vinti tra le 3 categorie. Un Valentino nuovo, con tutto il talento e la velocità che da sempre lo distinguono e con tutta la sicurezza che nasce dalla consapevolezza di un pilota che da anni vive nel circuito del Motomondiale. Con la ripresa delle ostilità fissata per il 2 ottobre sul tracciato arabo del Qatar, i piloti che rincorrono il pesarese sembrano poter avere una chance per rientrare nella corsa al titolo. Il circuito arabo rappresenta infatti un’incognita per tutti i piloti, poichè per la prima volta le due ruote toccano questa pista. Un’ occasione unica, per non dire l’ultima, concessa dal calendario ai rivali del Dottore, in testa al mondiale, ma con una moto “meno esperta” rispetto alla collaudatissima Honda. Starà alla bravura di Gibernau e Biaggi riaprire un discorso iridato che dopo la tappa del Quatar tornerà sui circuiti di Malesia ed Australia, da sempre amati da Valentino e sui quali ha stabilito (in entrambi) il record nei test invernali. Un mondiale ancora aperto quindi, ma già estremamente definito, tanto che l’aritmetica potrebbe dar ragione al pilota di Tavullia nel caso riuscisse a tornare da Sepang con 50 punti sull’avversario diretto Sete Gibernau. Non resta che attendere questi ultimi quattro Gran Premi, per un Motomondiale che, dopo la gara di Phillip Island, tornerà in Europa per consegnarci il vincitore del mondiale 2005. Un finale da fantascienza che potrebbe vedere “cappuccetto” Rossi raggiungere il suo 6° mondiale proprio a Valencia, nella “tana del lupo” Gibernau. Prima di chiudere, ci sembra giusto sottolineare l’iniziativa di Macho Melandri, da sempre sensibile ed impegnato nelle cause sociali. Fino al 30 settembre resterà aperta l’asta per la carenatura, il cupolino e i vari pezzi della Yamaha M1, con la grafica dell’uomo ragno che Marco Melandri ha utilizzato all’Estoril, insieme alla tuta, al casco, ai guanti e agli stivali. Il tutto potrà essere acquistato su Ebay ed il ricavato sarà completamente devoluto ad Emergency, che a sua volta li destinerà al Panshir Medical Centre di Anabah, il primo degli ospedali che Emergency ha aperto in Afganistan. Complimenti quindi a Marco Melandri che già nel 2002, mettendo all’asta l’Aprilia 250 vincitrice del GP d’Italia, riuscì a raccogliere ben 13000 euro. Un gesto che vale un mondiale.
Flavio S.

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