MotoGP: Stoner domina a Laguna Seca

Sul podio di Laguna Seca, oltre a Stoner, anche Chris Vermeulen, secondo su Suzuki, ed il pugnace Marco Melandri, terzo nonostante il forte dolore alla caviglia che ne ha condizionato la gara. Ma il GP degli Stati Uniti ha confermato ancora una volta il momento di grazia della Ducati e delle gomme Bridgestone, tornate a fare la differenza. Rossi, gommato Michelin, si è trovato così a combattere contro avversari agguerriti come i due australiani e con un pacchetto gomme-moto non in grado di garantirgli una performance tale da mettere in discussione le prime posizioni.

“Oggi è stata una delusione incredibile – spiega Rossi – perché con le gomme che avevamo era come se i nostri avversari corressero in un altra gara. Con il Team abbiamo lavorato davvero duro, soprattutto dopo l’incidente di ieri e abbiamo fatto tutto quello che era in nostro potere per avere la moto nelle condizioni migliori possibili. Ma senza grip non era possibile lottare con i piloti in testa. Ho dato il massimo e sono contento di essere riuscito a prendere Pedrosa, ma non sono riuscito a raggiungere Melandri. Comunque ora si va in vacanza, a Brno torneremo a lottare al massimo fino alla fine”. Ovviamente soddisfatto è invece Casey Stoner: “Penso che questa sia stata la mia gara migliore di sempre. Avevamo avuto un week – end fantastico anche al Sachsenring, una settimana fa, ma poi non era finita altrettanto bene. Oggi invece è stato tutto perfetto, le gomme, la moto: tutto ha funzionato alla grande. Siamo riusciti ad essere i più veloci in tutte le sessioni ed il gran lavoro fatto ha pagato in gara. Abbiamo anche interrotto la lunga serie di mancate vittorie per chi partiva dalla pole: l’ultimo a farlo guidava una Ducati ed il più recente lo stesso. Sono assolutamente senza parole riguardo questa gara”.

“Chris era molto veloce – conclude l’australiano della Ducati – ma sentivo di essere un po’ più a posto con la gomma posteriore perché ne avevamo scelta una molto dura che ha cominciato a lavorare veramente bene verso la fine, e quindi ho potuto continuare a spingere per tutta la gara. Immaginavo che non si sarebbe creato un gruppo davanti, sapevo che il nostro set-up era ottimo e che solo un colpo di sfortuna avrebbe potuto rovinarci i piani. Ha funzionato tutto perfettamente”.

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