MRO: su Marte anche il radar italiano

Secondo i piani, Mars Reconnaissance Orbiter dovrà ora avvicinarsi lentamente alla superficie di Marte, dapprima descrivendo un’orbita ellittica e, in seguito, circolare (tra circa 7 mesi). Nel frattempo, la sonda invierà numerosi pacchetti di dati alla base di Pasadena (California), fornendo nuovi ricchi dettagli sul pianeta. Si calcola, infatti, che la quantità di informazioni trasmesse da MRO sarà di ben 10 volte superiore a quelle sin qui raccolte dagli scienziati. Tornando all’entrata nell’orbita marziana, alle 22:24 è avvenuta l’accensione dei motori (per 27 minuti) e, dopo l’entrata nel cono d’ombra, i segnali sono tornati alle 23.00. Alle 23:16, Mars Reconnaissance Orbiter era nell’orbita di Marte. Infine, un pizzico di orgoglio italiano: a bordo della sonda MRO c’è ShaRad (Shallow Radar), il radar realizzato da Alcatel Alenia Space per l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Il compito di ShaRad sarà quello di trovare acqua in forma liquida nello strato sotto la superficie di Marte.

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