MSF Italia: la TV dimentica il Niger

A causa della siccità, delle cavallette e di
politiche di mercato miopi, un bambino su cinque soffre ora di malnutrizione
grave ed è quindi necessaria una rapida mobilitazione degli operatori umanitari.
In questo senso, MSF sottolinea con forza la scarsa attenzione riservata dai
media italiani alla gravissima crisi nutrizionale. La BBC inglese per prima ha
iniziato a trasmettere immagini strazianti dei piccoli ridotti in fin di vita,
seguita immediatamente dall’americana CNN e dai principali network di tutto il
mondo. Solo in Italia le televisioni avrebbero giudicato l’emergenza di scarso
interesse. Secondo uno studio dell’Osservatorio sulle Crisi Dimenticate,
condotto da Medici Senza Frontiere e dall’Osservatorio di Pavia, nei mesi di
Luglio e Agosto 2005 i notiziari di punta (pranzo e prima serata) di Rai,
Mediaset e La7 nel loro insieme hanno dedicato appena lo 0,1% del tempo alla
crisi nutrizionale in Niger. Vale a dire che su quasi 436 ore di notizie, appena
19 minuti sono stati dedicati alle migliaia di bambini vittime innocenti di una
crisi evitabile.
Molto
più risalto è stato dato, nello stesso periodo, ad altri temi come il gossip
(ben 11 ore e 35 minuti), il delitto di Brescia (7 ore e 22 minuti) e gli
animali domestici, a cui sono state dedicate oltre due ore di programmazione nei
Tg. "Come organizzazione umanitaria e come cittadini italiani siamo indignati
per la presunzione con cui i media italiani continuano a pensare che il gossip
paghi sempre più di una rappresentazione attenta e delle complessità di un modo
globalizzato che condanna ancora i più fragili a morire di fame", ha commentato
Stefano Savi, direttore generale di MSF Italia. Segnaliamo, infine, che Medici
Senza Frontiere interviene in cinque regioni del Niger: Maradi, Tahoua, Zinder,
Diffa e Dillaberi. Da gennaio 2005 sono più di 24.600 i bambini gravemente
malnutriti curati da MSF.
Dall’inizio del suo intervento, l’associazione ha distribuito 12.500 tonnellate
di cibo e, attualmente, conta sul coinvolgimento di150 operatori internazionali
e più di 800 collaboratori locali.

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