Napoleone non morì per l’arsenico

Il certificato, ritrovato in un cottage nel sud della Scozia e giudicato autentico dalla casa d’aste Tomson Roddick Medcalf of Carlisle, spiega infatti che la morte fu causata da un cancro allo stomaco, lo stesso che gli causava dei fortissimi dolori. Quella che sino ad oggi era considerata come una delle teorie più probabili sulla dipartita di Napoleone Bonaparte trova quindi conferma, restituendo al mondo delle leggende le altre possibili "interpretazioni". Il certificato medico, attribuito ad uno dei sei medici militari inglesi che esaminarono le spoglie di Napoleone, recita: "Il male deve aver causato grandi dolori e sembra essere in una fase molto avanzata". La scoperta conferma quindi la versione ufficiale della morte, affossando le congetture che si sono susseguite nel corso degli anni. Tra le teorie più "in voga" c’erano infatti quella del lento avvelenamento con l’arsenico e quella secondo cui furono gli stessi medici di Napoleone a causarne la morte. La tesi dell’arsenico, la più inflazionata tra le "alternative", trovò il supporto di esperti come Pascal Kintz (Istituto di medicina legale di Strasburgo), di alcuni studi pubblicati sulla rivista scientifica "Science", nonché dei diari dello stesso cameriere di Napoleonedi, Louis Marchand. Potrà il ritrovamento del prezioso certificato medico placare le discussioni sulle cause della morte di Napoleone Bonaparte? Ai posteri l’ardua
sentenza…

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