Napoli: Gemito al Museo Pignatelli Cortes

Presenti oltre settanta sculture, dalle terrecotte giovanili di prodigiosa precocità, fino ai superbi bronzi della maturità. Verranno, inoltre, presentati circa ottanta tra i disegni più significativi dell’artista, realizzati a penna, matita, carboncino, seppia, acquerello.
Si tratta di una vera e propria chicca, in quanto le esposizioni dedicate a Gemito sono state rarissime: degne di rilievo quella del 1953 al Palazzo Reale di Napoli e la selezione presentata a Spoleto, nel 1989, nell’ambito del Festival dei Due Mondi.La mostra documenta anche aspetti poco noti dell’attività di Gemito, come le piccole sculture cesellate, con ossessiva precisione, in metalli preziosi, secondo metodi sperimentali di grande modernità, ma al tempo stesso eredi di una lunga e fortunata tradizione locale, che affondava le sue radici fin in età ellenistico-romana. Al Museo Pignatelli verrà esposta, inoltre, un’ampia selezione di opere dell’artista – sculture e disegni – appartenenti alla celebre raccolta di Achille Minozzi, che quest’ultimo, in stretti rapporti con Gemito, realizzò, con passione e competenza, tra fine Ottocento e inizi Novecento.

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