Napoli: il mostra Napoli, la città e il mare

Gli eccezionali ritrovamenti illustrano al grande pubblico un capitolo tra i meno noti della storia della città: la fase della Napoli bizantina, caratterizzata da un considerevole processo di trasformazione urbanistica del fronte a mare.L’esposizione presenta due nuclei di reperti architettonici marmorei, rinvenuti a distanza di poco più di cento anni uno dall’altro, a Napoli nell’area del Rettifilo: uno durante gli scavi per la realizzazione della Stazione Università in piazza G. Bovio, l’altro nel fondaco Marramarra in via Benvenuto Cellini, alla fine dell’800, nel corso delle opere di ristrutturazione dei quartieri bassi della città.Ai resti della fortificazione cittadina di età bizantina rinvenuti a Piazza Bovio appartiene una torre, il cui scavo ha rivelato il reimpiego di marmi antichi nei paramenti e nel nucleo interno. Tali elementi architettonici, di eccezionale interesse storico e artistico, erano pertinenti ad un arco onorario dell’epoca degli imperatori Severi, spogliato tra il VI e il VII sec. d.C. per recuperare pietra di buona qualità. L’arco doveva essere ubicato poco lontano dal luogo di rinvenimento, sul litorale antistante l’insenatura portuale antica.La mostra presenta, al centro dell’atrio del Museo, la ricostruzione del frammento di torre rinvenuto nello scavo per restituire il contesto di ritrovamento e le tracce materiali da esso emerse. Dalla grande ricostruzione della torre si irraggiano le storie e le sintesi interpretative dei contesti indagati e dei singoli reperti, il cui recente restauro è stato finanziato dal Comune di Napoli.Ben diverse le modalità del recupero delle decorazioni architettoniche, rinvenute nel 1883 nel cd. fondaco Marramarra, non lungi da piazza Bovio, a valle del Rettifilo, anch’esse riutilizzate nella fondazione di un edificio più recente. Tali materiali appartengono a diversi edifici di età imperiale, tra cui probabilmente un arco di età domizianea. Completa l’esposizione un video che racconta l’evento archeologico, dal ritrovamento nell’area della fortificazione con la torre, al recupero dei marmi, fino al loro restauro. Una sorta di storyboard che ripercorre le tappe più importanti delle ricerche e inquadra lo scavo di piazza Bovio nel più ampio progetto di archeologia urbana dei cantieri delle stazioni della nuova Metropolitana di Napoli.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it
JUGO > Attualità > Napoli: il mostra Napoli, la città e il mare