Napoli: in mostra le opere di Piero Manzoni

Circa 250 le opere esposte, provenienti da collezioni pubbliche e private europee e nordamericane, per documentare la ricerca pittorica a partire dai catrami e dalle impronte di oggetti fino a tutte le tipologie di Achromes, il termine coniato proprio dall’artista per esprimere la distanza che separa il suo lavoro sia delle istanze irrazionali e gestuali dell’Informale che dalla pittura monocroma a lui contemporanea. L’intento era infatti quello di affermare il valore primario dei materiali utilizzati, dal caolino al gesso, dalla tela al peluche, dalla fibra naturale in cotone a quella artificiale in vetro, dall’ovatta al polistirolo.Non bisogna poi dimenticare le Linee, tracciate, dal 1959 al 1961, su rotoli di carta di varie lunghezze e poi racchiusi in scatole cilindriche, o il suo interesse per il corpo umano quale produttore di segni e tracce come in "Fiati d’artista" e nelle scatolette di "Merda d’artista". La mostra dedicata al Manzoni propone inoltre presentazioni delle opere di coloro che più di altri hanno influenzato l’artista, come Jean Fautrier, Alberto Burri e Lucio Fontana, o hanno avuto con lui importanti affinità come Enrico Castellani, Yves Klein, Heinz Mack e Robert Ryman. Il risultato è un’inedita prospettiva del suo lavoro ed una maggiore comprensione delle scelte artistiche che lo rendono uno dei principali protagonisti dell’arte del XX secolo.

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