Nasce l’Internet-dipendente

Un quadro
dettagliato sull’impatto di Internet sugli utenti arriva da una ricerca indipendente internazionale condotta da Dynamic Markets
per conto della Websense. L’obiettivo di tale indagine è stato proprio quello
di classificare i navigatori a seconda delle proprie abitudini. Ben il 25% dei
500 intervistati sembra appartengano alla “razza” degli
“insaziabili”. Di questi “Internet-dipendenti”, il 16%
dichiara di utilizzare la rete per scaricare musica, giochi, video e altro
materiale gratuito. Quasi la metà dei navigatori, per la precisione il 44%,
parrebbe invece appartenere alla categoria del “Cyber cercatore sistematico”.
Questa
definizione fresca di conio vuole identificare tutti coloro che,
sistematicamente, sfruttano Internet per cercare le informazioni di cui hanno
bisogno. A popolare tale categoria pare ci sia una massiccia presenza di persone
che ricoprono ruoli manageriali. Solo un utente su tre sarebbe invece un “dilettante
digitale”, cioè un individuo che utilizza la rete in modo saltuario e
principalmente per diletto personale. I “dilettanti” sarebbero
soprattutto persone con una certa maturità professionale. Basti pensare che tra
loro ben il 41% ricopre ruoli dirigenziali. La ricerca commissionata da Websense
evidenzia anche le differenti abitudini tipiche dei vari paesi in cui stata
condotta. A conquistare il poco ambito primato del maggior numero di “Internet-dipendenti”
sono stati i Paesi Bassi (31%). Francesi e Tedeschi, invece, si identificano
meglio nella categoria dei “cyber cercatori sistematici”, mentre gli
italiani in quella dei “dilettanti digitali”( 41%).

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