Nastri d’argento: due film su tutti

A concorrere per i Nastri d’argento anche “Dopo mezzanotte” di Davide Ferrario, con cinque candidature, ed i film “Lavorare con lentezza” di Guido Chiesa e “L’amore ritorna” di Sergio Rubini, con quattro ciascuno. Per i premi che verranno consegnati il 4 febbraio, a Roma, dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani saranno inoltre in gara con tre nominations: “Certi bambini” di Andrea e Antonio Frazzi, “Che ne sarà di noi” di Giovanni Veronesi, “Fame chimica” di Antonio Bocola e Paolo Vari, “La vita che vorrei” di Giuseppe Piccioni, “L’amore è eterno finché dura” di Carlo Verdone, “Mi piace lavorare” di Francesca Comencini e “Volevo solo dormirle addosso” di Eugenio Cappuccio. Per quanto riguarda il premio alla migliore regia, la cinquina che si giocherà la vittoria finale sarà poi composta da: Gianni Amelio, Paolo Sorrentino, Sergio Castellitto, Davide Ferrario e Matteo Garrone. Il miglior attore protagonista verrà invece scelto tra: Fabrizio Bentivoglio per “L’amore ritorna”, Giorgio Pasotti per “Dopo mezzanotte”, Toni Servillo per “Le conseguenze dell’amore”, Kim Rossi Stuart per “Le chiavi di casa” e Carlo Verdone per “L’amore è eterno finché dura”. Per il premio alla migliore attrice in lizza ci saranno: Nicoletta Braschi per “Mi piace lavorare”, Margherita Buy per “Il siero della vanità”, Michela Cescon per “Primo amore”, Francesca Inaudi per “Dopo mezzanotte” e Laura Morante per “L’amore è eterno finché dura”. Durante la cerimonia di premiazione dei Nastri d’argento, che quest’anno si sposta da Taormina all’Auditorium Roma, verranno assegnati anche i premi al miglior film straniero, che verrà eletto tra: “Shrek 2″ di Andrew Adamson, Kelly Asbury e Conrad Vernon; “La sposa turca” di Fatih Akin; “La mala educacion” di Pedro Almodovar; “21 grammi” di Alejandro Gonzalez Inarritu e “Ferro 3″ del regista Kim Ki-Duk. A concorrere per il riconoscimento alla migliore opera prima ci saranno Antonio Bocola e Paolo Vari per “Fame chimica”, Valeria Bruni Tedeschi per “E’ più facile per un cammello?”, Saverio Costanzo per “Private”, Paolo Franchi per “La spettatrice” e David Grieco per “Evilenko”. Oltre ai premi destinati a ciascuna delle categorie appena menzionate, verranno poi assegnati premi speciali a Mario Monicelli ed ai 90 anni della sceneggiatrice Suso Cecchi D’Amico.

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