Natale 2008: le aziende scelgono i buoni

In tempi di crisi economica accade anche questo: panettone, spumante e agende vengono sostituiti dai buoni regalo ai buoni viaggio, fino ai buoni per rifarsi il look. Il voucher diventa quindi il regalo ideale che simboleggia il trionfo della sostanza sulla forma, tanto che quest’anno si è registrato un incremento pari al 30% per un giro d’affari di 22 milioni di euro.A fare da apripista in questo settore è stata Accor Services, che dopo aver lanciato i famosi Ticket Restaurant, ha creato anche i Ticket Compliments, voucher dono completamente personalizzabili e spendibili in una rete di 8.000 negozi affiliati. Il valore medio di ciascun ticket è di 25 euro. Il segreto del loro successo? L’estrema flessibilità: chi li riceve ha infatti a propria disposizione un ampio network di negozi in cui poterli spendere, dai grandi magazzini come La Rinascente ai negozi di giocattoli, passando per quelli di elettronica e di abbigliamento.Fenomeno in grande crescita è invece quello legato ai buoni per servizi come personal shopper o consulenti d’immagine. Come quelli ideati da Margherita Perico, presidente italiana dell’Associazione Internazionale Consulenti d’Immagine (AICI), che per Natale ha lanciato i primi "buoni stile". Si tratta di voucher che, a seconda del taglio, corrispondono a pacchetti personalizzabili per risolvere tutti i problemi legati alla propria immagine personale: imparare a scegliere il look migliore per ogni occasione, oppure una giornata di shopping nei negozi più esclusivi e "nascosti", o ancora imparare ad affrontare in modo razionale il proprio guardaroba o, infine, scegliere il modo più adatto per comunicare una determinata immagine aziendale.Insomma, sono davvero tante le opzioni offerte alle aziende in tema di ticket regalo, anche in versione più classica: dai "buoni libro", che ormai tutte le più importanti catene di librerie mettono a disposizione, ai "buoni bellezza", più adatti alle donne e spendibili in centri estetici e hammam (si va dal semplice taglio di capelli al trattamento dall’estetista fino ai massaggi e alle terme); dai ticket per le neo-mamme e i neo-papà, spendibili nei negozi per bambini, ai "buoni viaggio": veri e propri pacchetti all-inclusive a tema, dal week end al gran premio di Monza per gli appassionati della F1 alle città d’arte, fino agli itinerari gastronomici, per una vacanza a spese del capoufficio.

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