Nathalie, il film di Anne Fontaine

Tratto dal romanzo di Philippe Blasband, il film presenta un cast d’eccezione, nel quale figurano l’affascinante Emmanuelle Beart, Fanny Ardant e Gerard Depardieu. Catherine (Fanny Ardant) è una donna sposata, borghese e colta, Marlene (Emmanuelle Beart) è un’entreneuse in un night. Catherine paga Marlene per andare a letto con suo marito Bernard (Gerard Depardieu) che la tradisce. Vuole sapere tutto anche i dettagli più intimi. Catherine trasforma Marlene in Nathalie, la sua spia personale: il film racconta il loro segreto e la loro storia. A Roma per la presentazione della pellicola, Emmanuelle Beart riassume la vicenda come la storia di due donne addormentate, una sessualmente, Catherine, ed una emotivamente, Nathalie e di tutte le implicazioni sentimentali e sessuali che convivono in un rapporto di coppia. Un film attento ai dialoghi, in particolare tra le due donne, che da posizioni estreme, riguardo al concetto dell’amore, si trovano investite in un turbine di vicende che le porterà a scambiarsi di ruolo, ribaltandone preconcetti e convinzioni. Nei 105 minuti della pellicola, Anne Fontaine cerca di scavare nel profondo dei propri personaggi, un lavoro molto delicato e ben costruito, che sfrutta lo studio effettuato “sul posto” assieme alla Beart, cioè nei bar frequentati da prostitute, dove la regista e l’attrice si sono recate per conoscerne meglio la realtà. Un film coraggioso ed audace, come è nello stile della regista francese, ma che usa l’argomento della sessualità per coinvolgere lo spettatore a vivere le situazioni di ogni giorno attraverso lo sguardo femminile. Il film, distribuito da Istituto Luce, sarà nelle sale italiane a partire dal 15 ottobre.

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