Neanderthal con capelli rossi e pelle chiara

Segnaliamo che lo studio, che sarà presto pubblicato sulla rivista Science, è stato coordinato in Italia dal David Caramelli, docente di Antropologia molecolare del dipartimento di Biologia animale e genetica dell’Università di Firenze. "L’analisi – ha spiegato Caramelli – è stata condotta in parallelo su due reperti, uno dei quali proveniente dai Monti Lessini (Riparo Mezzena) e conservato presso il Museo di Storia Naturale di Verona e l’altro da una grotta spagnola (Cava de El Sidron, Asturia). I risultati hanno portato alle stesse conclusioni: i due individui Neanderthal avevano i capelli rossi e la pelle chiara. I due reperti già in passato avevano fornito informazioni interessanti relative alla variabilità genetica nei Neanderthal; è dell’anno scorso infatti la scoperta pubblicata sulla rivista Current Biology, che riportava come il Neanderthaliano dei Monti Lessini fosse geneticamente molto più variabile di quanto fino a oggi osservato in altre popolazioni neanderthaliane".Sempre i ricercatori hanno poi sottolineato un altro aspetto interessante emrso dall studio. I Neanderthal avrebbero infatti evoluto caratteristiche come capelli rossi e scarsa pigmentazione della pelle in modo indipendente rispetto a Homo sapiens. Questo aspetto mette in evidenza come sia possibile escludere eventuali flussi genici tra le due specie e dunque anche fenomeni di incrocio. Si tratterebbe dunque di un chiaro esempio di convergenza evolutiva ovvero di come l’evoluzione abbia agito in modo indipendente in due specie che, a causa delle elevate latitudini alle quali entrambe vivevano, avevano necessità di sviluppare caratteristiche tali che consentissero loro di assorbire più raggi solari (pelle chiara) e quindi evitare gli scompensi dovuti alla scarsa produzione di vitamina D.

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