Nero Bifamiliare: esordio per Zampaglione

Non più confinato nei tre minuti standard di un video musicale, il leader dei Tiromancino può così cimentarsi in commedia nera e graffiante sui vizi, le ossessioni e le debolezze di una società iperattiva e truffaldina che però non vuole smettere di sognare, inseguendo emozioni e sentimenti che rischiano di essere schiacciati dal quotidiano. Temi forti e soprattutto contemporanei, quelli di "Nero Bifamiliare" che, attraverso un linguaggio ironico e dissacrante, punta l’obiettivo sulla diffidenza e sull’attrazione per il diverso che caratterizza il nostro momento storico. Nella pellicola troviamo così Marina (Claudia Gerini) e Vittorio (Luca Lionello) che vogliono dare una svolta alla loro vita comprando una villetta bi-familiare nell’elegante comprensorio "Valle Serena".

Marina è raggiante, le rose crescono nel giardino, la cameretta dei bambini è pronta, Vittorio vuole lasciare il lavoro di assicuratore, al quale affianca piccole truffe con la complicità del dottor Salini, per lanciarsi in una promettente attività multimediale. Accanto a loro ruotano Carmine (Ernesto Mahieux), portiere appassionato di fumetti erotici, Slatko (Emilio De Marchi) e Bruna (Anna Marcello), i misteriosi vicini, ma anche Carlo Nobili (Max Giusti), l’amico ricco e di successo, e la mamma protettiva e ansiosa di Marina (Cinzia Leone). Qualcosa però minaccia il loro perfetto idillio: la misteriosa coppia di vicini di casa: i chiassosi e disordinati Slatko e Bruna. L’ossessione si mescola alla curiosità, rivelando la follia che si nasconde dietro la pacata apparenza.

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