Nino Migliori in mostra a Castel di Lama

Negli anni cinquanta Migliori è stato uno dei protagonisti della grande stagione del neorealismo italiano e contemporaneamente si dedicava a ricerche sull’uso del mezzo e del linguaggio fotografico, arrivando a creare serie di lavori tra i quali "ossidazioni"," pirogrammi ", "idrogrammi" ovvero fotografie off-camera ricche di invenzioni personali e con risultati talora in anticipo sui più conosciuti episodi pittorici. Dalla fine degli anni Sessanta il suo lavoro ha assunto valenze concettuali ed é questa la direzione che negli anni successivi tende a prevalere. La rassegna propone le ricerche sulla natura, sul paesaggio, che contemplano anche riflessioni sul tempo e lo spazio, iniziate negli anni Settanta con "Herbarium", passando per "Natura Morta" (1977), "Naturalmente" (1985), "Viaggio dentro una foglia" (1991), "Carte ossidate" (1996), "Frutta e verdura" (2006) e che si protraggono fino ad oggi con la lettura del Parco Seghetti Panichi a Castel di Lama. Quest’ultimo gruppo di opere, "Intorno a una giungla progettata" è stato realizzato utilizzando pellicole polaroid che la sua sensibilità di artista ha elaborato con la tecnica polapressures da lui impiegata fin dalla prima metà degli anni Ottanta. I luoghi espositivi saranno le scuderie, la serra, la chiesa.In occasione della mostra "Nature inconsapevoli" verrà presentato ed esposto il libro d’artista in edizione unica "Il magico giardino di Ludwig Winter". Nino Migliori ha così reso omaggio a Ludwig Winter, botanico e architetto di giardini, che nel 1875 ha disegnato il parco che circonda il Borgo. Si tratta di un volume composto da 21 polaroid elaborate in tempo reale, secondo la tecnica " polapressure ", che sono state successivamente distaccate ed applicate su lamina dorata. Il libro, simbolicamente avvolto da una copertina di piombo, ci presenta un giardino alchemico ove è già avvenuta la trasformazione. Il passaggio dalla fisicità della terra alla evanescenza dell’aria fino a raggiungere lo stato di perfetta armonia è interpretato anche grazie alla raffigurazione di piante destinate al benessere dell’uomo. L’opera è una traduzione immaginaria che rilegge il suggestivo parco carico di valenze bioenergetiche trasfigurandolo in una lettura poetica di immagini sognate. Il volume sarà esposto per il periodo della mostra al terzo piano della Dimora Storica al quale si accederà su richiesta con prenotazione e soltanto in visita guidata.

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