Nudisti. La pista si spoglia

Basti pensare al primo “Volo senza Veli”, un boeing 727 che l’hanno
scorso ha trasportato 170 passeggeri nudi, o alle crociere della Carnival
Cruise Lines, dove anche gli equipaggi non indossano uniformi. A cavalcare
l’onda di questa popolare tendenza i gestori di una nota discoteca spagnola. Si
perchè grazie ad un’ordinanza del comune di Barcellona, dallo scorso agosto non
è più reato girare in città senza veli. E a Cornellà, paese dell’hinterland
barcellonese, non hanno perso tempo ed hanno ben pensato di aprire Allen
Roc, la prima discoteca “nudisticamente corretta”. Il biglietto di
ingresso costa 12 euro e la door selection è piuttosto severa. Per entrare
bisogna essere rigorosamente nudi. Per il momento all’iniziativa sarà dedicata
una sola domenica al mese, ma sono già in molti a pensare che presto
aumenteranno i giorni di apertura. Il nudismo diviene quindi uno stile di vita
sempre più apprezzato da persone appartenenti ad ogni classe sociale. L’America
rimane comunque il paese più vivace ed attraente per gli amanti del naturismo.
Negli States non mancano infatti eventi di ogni genere: da quelli sportivi, come
maratone, tornei di golf o gare di pallavolo a quelli più curiosi come il circo
nudista. In Italia le cose sono invece un po’ più complicate, pur non essendo
reato la pratica del naturismo spesso viene applicata la legge che punisce gli
atti osceni in luogo pubblico.

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