Nuove regolamentazioni per i compro oro

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Lo scorso 5 luglio è entrato in vigore, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il Decreto legislativo numero 92 del 2017. Si tratta di una piccola rivoluzione per l’attività dei compro oro, ma annunciata, infatti il provvedimento è stato emesso in attuazione del comma 2 lettera I dell’articolo 15 della legge numero 170 del 12 agosto 2016.

All’interno del decreto si leggono gli obblighi per chi gestisce i compro oro, concepiti con lo scopo di tracciare completamente la compravendita e la permuta di oggetti preziosi usati e di prevenire le attività illegali come il riciclaggio di denaro e l’investimento di fondi provenienti da funzioni illecite. Il decreto ha una seconda utilità: il monitoraggio del comparto per eseguire un censimento degli esercizi commerciali di compro oro e il tipo di attività svolta. Per raggiungere questi obiettivi sono state decise nuove regole, la più importante riguarda le transazioni in contanti. Il limite massimo per i pagamenti effettuati con denaro contante è stata ridotta da 1.000 e 500 euro. Per tracciare l’acquisto e la vendita è necessario che ci siano delle registrazioni certe e ufficiali, come avviene con bonifici e assegni.

Le norme antiriciclo

Il decreto prevede una serie di adempimenti che gli esercenti compro oro devono necessariamente osservare:

- possedere la licenza di pubblica sicurezza, senza cui non si può svolgere l’attività come professionisti, e iscriversi al registro degli operatori compro oro professionali;

- essere presenti nel nuovo registro è obbligatoria per chi compra e vende oro professionalmente senza che la sua attività sia assimilabile a quella delle banche;

- identificare ogni cliente del punto vendita e descrivere, includendo la documentazione fotografica, gli oggetti ceduti o acquistati;

- tracciare ogni operazione effettuata per vendere o comprare l’oro. Ci vuole un conto corrente dedicato su cui far convergere i proventi dell’attività e da cui far uscire i pagamenti, in modo che le transazioni finanziarie possano essere controllate all’occorrenza dalle autorità competenti;

- registrare la cessione dell’oggetto alle fonderie, quando ciò avviene, con la relativa conservazione di due fotografie dell’articolo acquistato.

La mancata osservanza degli obblighi comporta l’applicazione di sanzioni pecuniarie da parte dell’autorità.

Il rapporto con il consumatore

La preoccupazione diffusasi nei giorni scorsi da parte degli esercenti, ha fatto breccia anche tra i clienti, preoccupati di non poter più vendere i propri oggetti in oro o in metalli preziosi.

Il limite dei 500 euro per il pagamento significa solamente che superata tale cifra, invece di ricevere denaro contante, il compratore utilizzerà assegni o bonifici, come prima avveniva oltre la soglia di 1.000 euro. Inoltre se si volesse fare un pagamento di 1.000 euro in due giornate diverse per rientrare nei limiti, non sarebbe possibile. Infatti lo stesso cliente può ricevere i pagamenti facendo passare almeno 7 giorni tra le operazioni.

La transazione verrà registrata, non solo in relazione alla compravendita, diventando un’opportunità che aumenta la sicurezza. Infatti il passaggio di oggetti ottenuti illegalmente, come attraverso un furto, dovranno essere annotati e descritti, così da dare meno opportunità a chi agisce nell’illecito di riuscire a disfarsi dell’oro oppure di investire denaro proveniente da attività commesse contro la legge nell’acquisto di preziosi.

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