Nutrizione: in Trentino i più magri

E’ infatti di 3 la media delle porzioni giornaliere di frutta e verdura consumate, contro le 5 consigliate dai medici. Preoccupa poi il fattore obesità, un fenomeno che riguarda il 14% degli italiani, dei quali ben il 17% sono bambini tra i 7 ed i 10 anni. Al sud, poi, la situazione generale si aggrava, sino a toccare il 19% della Sicilia, mentre è il Trentino Alto Adige a distinguersi come la regione "più magra" (obesità al 5,3%). Stessa tendenza per quel che riguarda il sovrappeso che, con l’obesità, raccoglie quasi la metà degli adulti e circa il 30% dei più piccoli. Tornando al consumo di frutta e verdura, a stupire è il fatto che al Sud, nonostante se ne produca in gran quantità, il consumo scende sotto la media del paese. Tra le curiosità, l’Osservatorio Grana Padano segnala come al Nord si faccia un gran consumo di lattuga, mentre nel Meridione siano invece broccoli e melanzane i preferiti. Il Sud primeggia invece per il consumo di pesce (omega 3 e calcio), battendo il Nord per 3 porzioni settimanali a 2. In generale, emerge però un basso consumo di legumi (17,5% dei bambini e 7,6 degli adulti) e di alimenti contenenti calcio, specie nei bambini, dove risulta particolarmente importante. Di conseguenza, va male anche il consumo di latte, con l’8% dei bambini ed il 15% degli adulti che non ne beve affatto, e pochissimi ad assumerne la dose giornaliera raccomandata (250 ml – 2 bicchieri).

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